Satira
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22 Marzo - 4.126 visualizzazioni
Il Parlamento ha approvato una riforma della Corte dei Conti che cambia le regole sulla responsabilità amministrativa. Un emendamento di Augusta Montaruli e Luca Sbardella (FdI) rafforza lo scudo già esistente per i politici: chi firma atti amministrativi basandosi su pareri tecnici non sarà più automaticamente responsabile per danno erariale, a meno che non venga dimostrato il dolo, ovvero la volontà di truffare i cittadini.
In pratica, si introduce il principio della “buona fede automatica”: salvo prova contraria, si presume che i politici agiscano correttamente, riducendo il rischio di sanzioni economiche. E anche se condannati, il risarcimento sarà limitato al 30% del danno accertato e al doppio della loro retribuzione annua.
La presidente dell'Associazione nazionale magistrati contabili, Paola Briguori, ha avvertito che questo provvedimento rischia di cancellare il ruolo della Corte come garante della corretta gestione delle risorse pubbliche.
E qui arriva la parte più surreale: chi ha firmato questo emendamento? Augusta Montaruli. Sì, proprio lei, che nel 2023 si è dimessa da sottosegretaria all'Università e alla Ricerca dopo una condanna definitiva per peculato.
La Cassazione ha stabilito che aveva usato 25mila euro di soldi pubblici per spese personali: cene, vestiti e shopping vario. Non ha lasciato il Parlamento
, anzi, è stata promossa vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai.
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(Fonti: Ansa, Fanpage, Il Sole 24 Ore, Qui Finanza)
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