Perla di Saggezza
2 Aprile - 4.267 visualizzazioni
Quella che per noi è tolleranza, per i musulmani è conquista. Parola di Khomeini. E questa frase, pronunciata decenni fa, sembra risuonare oggi come un monito ignorato, mentre l'Italia si piega a una cecità ideologica che chiama “accoglienza” ciò che in realtà è un'erosione lenta e inesorabile della nostra identità. Guardiamo ai governi, alle amministrazioni locali, ai predicatori del multiculturalismo: tutti complici di un esperimento sociale che ci sta trascinando nel baratro. Si tollera l'intollerabile: enclave dove la legge italiana è un optional, scuole dove la nostra cultura è relegata a un angolo per non “offendere”, spazi pubblici trasformati in territori di conquista sotto lo sguardo compiacente di chi dovrebbe difenderci.
La sinistra, con il suo mantra dell'inclusione a ogni costo, ha aperto le porte a chi non ha alcuna intenzione di integrarsi, ma solo di imporre. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: dalla crescita di comunità che vivono parallele, ai diritti delle donne calpestati in nome del rispetto culturale, fino alla censura di chi osa dissentire, bollato come intollerante. Tolleranza? No, questa è debolezza, è resa. Khomeini lo aveva capito: ciò che offriamo come virtù, loro lo afferrano come arma. E mentre noi ci illudiamo di costruire ponti, loro edificano mura, con la nostra complicità. È ora di svegliarsi: la tolleranza a senso unico è il primo passo verso la disfatta.
La sinistra, con il suo mantra dell'inclusione a ogni costo, ha aperto le porte a chi non ha alcuna intenzione di integrarsi, ma solo di imporre. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: dalla crescita di comunità che vivono parallele, ai diritti delle donne calpestati in nome del rispetto culturale, fino alla censura di chi osa dissentire, bollato come intollerante. Tolleranza? No, questa è debolezza, è resa. Khomeini lo aveva capito: ciò che offriamo come virtù, loro lo afferrano come arma. E mentre noi ci illudiamo di costruire ponti, loro edificano mura, con la nostra complicità. È ora di svegliarsi: la tolleranza a senso unico è il primo passo verso la disfatta.
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Se non si converte: GLI TAGLI LA GOLA!
A NORMA DI LEGGE!
CHIARO CRISTALLINO!!!
Sei un bugiardo spalmatore di menzogne.
"### **Cosa succede se un non musulmano rifiuta la conversione?**
- **In un contesto storico medievale**, alcune scuole giuridiche (es. Malikiti e Hanbaliti) sostenevano che i politeisti dovessero convertirsi o morire, mentre ebrei e cristiani potevano vivere come *dhimmī*. "
AGGIUNGO che i dhimmi potevano vivere con i credenti PAGANDO UNA TASSA.
Non ho approfondito la ricerca, ma DeepSeek è pronta a citare sura per sura, senza problemi.
"Oggi, molti musulmani rifiutano le interpretazioni violente, mentre gruppi estremisti (come l'ISIS) usano versetti decontestualizzati per giustificare l'omicidio."
Se permetti, concludo con una "brutta" constatazione:
-i Musulmani ti offrono di salvarti la pelle in cambio della tua conversione
-gli Ebrei non ti danno questa opzione: O NASCI EBREO, o vai ammazzato. In proposito la faccenda di GERICO insegna parecchio.