Perla di Saggezza
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Martinlivello 7
2 Aprile - 4.267 visualizzazioni
Quella che per noi è tolleranza, per i musulmani è conquista. Parola di Khomeini. E questa frase, pronunciata decenni fa, sembra risuonare oggi come un monito ignorato, mentre l'Italia si piega a una cecità ideologica che chiama “accoglienza” ciò che in realtà è un'erosione lenta e inesorabile della nostra identità. Guardiamo ai governi, alle amministrazioni locali, ai predicatori del multiculturalismo: tutti complici di un esperimento sociale che ci sta trascinando nel baratro. Si tollera l'intollerabile: enclave dove la legge italiana è un optional, scuole dove la nostra cultura è relegata a un angolo per non “offendere”, spazi pubblici trasformati in territori di conquista sotto lo sguardo compiacente di chi dovrebbe difenderci.
La sinistra, con il suo mantra dell'inclusione a ogni costo, ha aperto le porte a chi non ha alcuna intenzione di integrarsi, ma solo di imporre. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: dalla crescita di comunità che vivono parallele, ai diritti delle donne calpestati in nome del rispetto culturale, fino alla censura di chi osa dissentire, bollato come intollerante. Tolleranza? No, questa è debolezza, è resa. Khomeini lo aveva capito: ciò che offriamo come virtù, loro lo afferrano come arma. E mentre noi ci illudiamo di costruire ponti, loro edificano mura, con la
nostra complicità. È ora di svegliarsi: la tolleranza a senso unico è il primo passo verso la disfatta.
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Vaccata